La Torta della Principessa – cosa c’è di più svedese?

Se avete già letto alcuni articoli di questo blog vi sarete sicuramente accorti che avete a che fare con un tipo molto goloso: mi piace scrivere di gastronomia e in particolare adoro i dolci.

Non potevo dunque non dedicare un post a un classico senza tempo della pasticceria svedese: la Torta della Principessa – Prinsesstårta in svedese. È stata inventata qui a Stoccolma ed è uno dei dolci più popolari e calorici del Paese, amato da tutte le generazioni. Ogni anno ne vengono vendute circa mezzo milione, il che la rende di gran lunga la torta più venduta in Svezia.

La svedesissima Torta della Principessa

Questo scenografico dolce – così distintamente verde – alterna gustosi strati di crema alla vaniglia e marmellata al lampone con uno spesso strato di panna montata, il tutto ricoperto da marzapane verde smeraldo, zucchero a velo e un’elegante rosa di marzapane.

Se questa descrizione non vi dice niente è perché non siete ancora entrati in una pasticceria/caffetteria svedese e non vi siete mai trovati di fronte a questa gustosa torta, un must della pausa caffè svedese (che si dice singolarmente fika in lingua locale).

Questa bomba di calorie e zucchero può certamente piacere o non piacere, ma è difficile trovare uno svedese che non l’abbia assaggiata almeno una volta nella vita.

Se volete provare questo ed altri dolci tipici, spulciate nel mio post delle migliori caffetterie di Gamla Stan o dirigetevi verso la celebre caffetteria Vete-Katten – non lontano dalla stazione centrale di Stoccolma e dal corso Drottninggatan – o in alternativa verso Sturekatten – caffetteria dallo stile vintage nell’elegante quartiere di Östermalm.

Se avete voglia di scoprire qualche curiosità in più su Stoccolma non perdete la possibilità di fare un tour in italiano con me. Sono guida autorizzata e abito nella Regina del Nord da più di un decennio (cliccate qui per leggere le recensioni di altri turisti italiani che hanno seguito una delle mie visite guidate in questi anni).

Contattatemi via e-mail all’indirizzo info@stoccolmainitaliano.se o visitate il sito www.stoccolmainitaliano.se.

Una semla, per favore

Se venite a Stoccolma nei primi mesi dell’anno ed entrate in una pasticceria – cosa che molti come me hanno l’abitudine di fare in ogni loro viaggio – la vostra attenzione sarà sicuramente catturata dal dolce scandinavo tipico di questo periodo: la semla.

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Si tratta di un panino dolce rotondo speziato al cardamomo, tradizionalmente ripieno di pasta di mandorle e panna montata, tipico del Martedì Grasso o comunque del periodo subito precedente alla Quaresima.

A essere sinceri ci sono ormai pasticcerie a Stoccolma che cominciano a prepararlo già subito dopo Capodanno, tanto da essere quasi diventato il tipico dolce che accompagna l’intero inverno scandinavo.

Oggi è comune mangiare una semla davanti a una tazza di caffè o tè, ma la tradizione contadina scandinava vorrebbe che venisse immersa in una ciotola di latte caldo – e ci sono ancora persone che preferiscono consumarla così.

Negli ultimi anni sono cominciate anche a proliferare nuove varianti dello stesso dolce, che sacrificano la pasta di mandorle (che per alcuni può risultare stucchevole) sostituendola per esempio con la cioccolata, la marmellata o la crema.

Il mio consiglio non è solo quello di fare caso a questo piccolo e scenografico dolcetto cercando di non scambiarlo per uno strano maritozzo romano, ma ovviamente anche di provarlo!

Se avete voglia di scoprire qualche curiosità in più su Stoccolma non perdete la possibilità di fare un tour in italiano con me. Sono guida autorizzata e abito nella Regina del Nord da più di un decennio (cliccate qui per leggere le recensioni di altri turisti italiani che hanno seguito una delle mie visite guidate in questi anni).

Contattatemi via e-mail all’indirizzo info@stoccolmainitaliano.se o visitate il sito www.stoccolmainitaliano.se.

Ristoranti tipici svedesi a Stoccolma

La tradizione gastronomica svedese è fortemente caratterizzata da ingredienti locali come il salmone, le aringhe, i gamberetti, la carne di renna e di alce, le patate, le barbabietole, i cetrioli e i frutti di bosco. Non c’è distinzione tra primo e secondo – si parla sempre di piatto unico – e si fa un grande uso di diversi tipi di salse per accompagnare le pietanze.

Il piatto nazionale sono le polpettine di carne mista – köttbullar in svedese – accompagnate di solito dal purè di patate e dalla confettura di mirtilli rossi.

Molti ristoranti e trattorie a Stoccolma prevedono a pranzo uno o più piatti del giorno a prezzo ridotto – accompagnati spesso da pane, insalata e caffè a fine pasto – e offrono il menù à la carte per cena.

La vendita degli alcolici è regolata rigidamente in Svezia e i prezzi sono alti. Bevendo molto vino e birra durante il pasto aspettavi un conto abbastanza salato e tenete a mente che i ristoranti (e i bar) possono servire bevande alcoliche sono ai maggiorenni.

Ci sono alcuni ristoranti svedesi con un buon rapporto qualità/prezzo qui a Stoccolma che mi sento di consigliare se siete alla ricerca di qualcosa di tipico. Se scegliete di andarci a cena è fortemente raccomandato prenotare, perché si tratta di posti noti in città e sono quindi spesso pieni.

Nel quartiere di Gamla Stan – il centro storico di Stoccolma – andate sul sicuro puntando sul gettonatissimo Slingerbulten, l’intimo Brinken, il piccolo Stockholms Gästabud – che però al momento non accetta prenotazioni – e il minimalista Tradition – un po’ più caro degli altri tre appena citati.

Se volete provare l’esperienza di cenare in un ristorante vichingo, vi consiglio l’ormai celebre Aifur Krog & Bar – sempre a Gamla Stan – ma in questo caso il prezzo si alza un po’ e si tratta chiaramente di un locale molto particolare e caratteristico ma anche un po’ turistico, ed è obbligatorio prenotare.

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Pranzo estivo sull’isola di Södermalm

Se invece preferite una cena nel quartiere di Södermalm – l’isola bohémienne dell’arcipelago cittadino – scegliete allora tra la simpatica trattoria Blä Dörren, la storica birreria Kvarnen o il monotematico Meatballs for the people – ristorante che serve solo polpette in tantissime varianti.

A Stoccolma ci sono ovviamente ristoranti esotici di ogni tipo e la cucina internazionale, anche quella italiana, è ben rappresentata. Se siete quindi stanchi di patate, salmone e polpette, vi rimando al mio prossimo post!

Per fare un tour in italiano a Stoccolma contattatemi via e-mail all’indirizzo info@stoccolmainitaliano.se o visitate il sito www.stoccolmainitaliano.se.

Le focaccine svedesi allo zafferano di Santa Lucia

In questi giorni le pasticcerie, i supermercati e i forni di Stoccolma vendono delle singolari focaccine gialle a forma di S decorate con l’uvetta che probabilmente avranno attratto la vostra attenzione.

Si chiamano lussekatter e sono delle brioche aromatizzate allo zafferano che in Svezia vengono tradizionalmente servite il 13 dicembre, giorno di Santa Lucia.

Devo ammettere che essendo goloso di ogni tipo di dolci le amo molto e ne mangio in grande quantità sia prima che dopo la data ufficiale.

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I lussekatter – le focaccine svedesi di Santa Lucia

La versione svedese della festa di Santa Lucia ha ben poco a che vedere con la santa siracusana, con la quale ha in comune solo il giorno in cui viene celebrata.

La tradizione vuole che nelle scuole e nelle chiese protestanti svedesi vengano organizzati dei grandi cori di ragazzi vestiti di bianco con le candele in mano, capitanati da una ragazza anche lei in bianco ma con le candele sulla testa a rappresentare Lucia.

Da straniero interpreto questa festa come un modo per gli svedesi di esorcizzare l’assenza di luce nel periodo più buio dell’anno e lo zafferano con il suo giallo intenso sembra proprio l’ingrediente ideale per richiamare la luce.

I lussekatter sono solo una delle varianti di dolci alla zafferano servite in questo periodo. Negli ultimi anni è sempre più frequente trovare in vendita a Stoccolma anche tanti altri biscotti, caramelle e dolcetti allo zafferano, come anche una variante gialla di vin brulé svedese – il glögg – aromatizzato alla stessa spezia.

Per fare un tour in italiano a Stoccolma contattatemi via e-mail all’indirizzo info@stoccolmainitaliano.se o visitate il sito www.stoccolmainitaliano.se

Stoccolma a base di aringhe

Le aringhe sono molto apprezzate in Svezia e vengono spesso marinate in diversi tipi di salse o impanate e fritte nel burro.

Le aringhe marinate sono tradizionalmente servite durante il pranzo della vigilia di Natale, a Pasqua e in tutti i giorni di festa. Se vi piacciano i sapori forti e volete provarle, ordinate in un ristorante tipico svedese l’antipasto S.O.S. (che sta per smör, ost och sill, cioè burro, formaggio e aringhe) che include diversi tipi di aringhe marinate accompagnate appunto da un po’ di formaggio e burro e spesso anche dal pane croccante svedese.

Se invece vi accontentate di un’aringa fritta da mangiare al volo sul pane o anche in versione hamburger, cercate nella piazza Kornhamnstorg a Gamla Stan il carretto Nystekt strömming (significa proprio aringa appena fritta). Si tratta di un classico street food – rapido ed economico – a base di aringhe fritte in diverse varianti.

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Il carretto Nystekt strömming – street food delle aringhe

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